Semplificando Google è un computer programmato per fornire delle risposte sulla base della analisi delle parole della richiesta, cioè non è un operatore di call center che cerca di capire di cosa ho bisogno e se chiedo il numero di un ristorante Sushi mi propone un Kebab perché a lui non piace il pesce crudo. La chiave per trovare qualche cosa in un motore di ricerca è capire come ragiona.
Come ragiona un motore di ricerca
Un motore di ricerca è un sito internet (per esempio www.google.it) che attende una richiesta (in inglese query, che significa letteralmente “domandare”, “interrogare” o “interrogazione”). Una volta che l’utente ha compilato la richiesta, il motore di ricerca risponde con un elenco di link a pagine internet. In testa all’elenco ci saranno le pagine internet che, secondo i suoi criteri, hanno maggiore probabilità di contenere le informazioni che stiamo cercando.Chiariamo meglio il concetto della richiesta e della risposta, partendo dalla seconda.
La risposta
Dal momento in cui viene avviata la richiesta al momento in cui riceviamo la prima lista di risposte, il motore di ricerca non si è fatto un giro in tutte le pagine internet del mondo, ma ha semplicemente consultato un indice delle parole chiave (in inglese KeyWord) preparato in precedenza, e ha risposto con i link alle pagine Internet associate, dando la priorità alle pagine con maggior peso rispetto alla parola chiave. La preparazione e l’aggiornamento dell’indice è una attività del motore di ricerca che avviene in modo indipendente rispetto alle interrogazioni.Facciamo un esempio:
immaginiamo che contemporaneamente in due parti di Italia, la signora Marzia scriva, in un blog di cucina, la sua ricetta della “spaghetti alla carbonara” e Chiara scriva nel suo blog personale “oggi ho mangiato gli spaghetti alla carbonara”.
I motori di ricerca aggiungeranno alle parole chiave “spaghetti”, “carbonara” e “spaghetti carbonara” (gli articoli, solitamente, vengono omessi) i link al blog di cucina e al blog di Chiara. Tuttavia il peso assegnato al blog di cucina sarà maggiore rispetto al blog personale di Chiara. Come il motore di ricerca riesca ad assegnare il peso è un segreto gelosamente custodito ma, per l’esempio, possiamo immaginare che essendo gli spaghetti alla carbonara una pietanza, il blog di cucina avrà più peso perché ha più attinenza con l’argomento. L’attività di lettura e indicizzazione delle nuove pagine internet, o di quelle recentemente modificate, avviene senza sosta ed è tutta robotizzata (non a caso i programmi deputati a questo lavoro si chiamano BOT, da robot).
Quando cercherò sul motore di ricerca “spaghetti alla carbonara”, il motore di ricerca consulterà l’indice (aggiornato a quel momento) con le parole chiave “spaghetti carbonara” e restituirà i link alle due pagine Internet. Come prima pagina mi proporrà la ricetta della signora Marzia.
Per un approfondimento sugli strumenti di ricerca e, nel dettaglio, i motori di ricerca potete visitate questo sito.
La richiesta
La richiesta ad un motore di ricerca non è una semplice domanda, ma una interrogazione per parole chiave che parte dalle parole più generiche per affinarsi, nei tentativi successivi, utilizzando le risposte ottenute per scegliere parole chiavi migliori o chiarendo le eventuali ambiguità.Riprendendo l’esempio precedente.
Se tratto il motore di ricerca come fosse una persona, gli potrei porre la domanda diretta: “qual è la ricetta degli spaghetti alla carbonara?”. In questo modo lascerei al motore, sia il lavoro di estrazione delle parole chiave dalla domanda (“ricetta”, “spaghetti”, “carbonara”), che la composizione della richiesta con queste parole chiave e tutte le loro possibili combinazioni (“ricetta spaghetti”, “spaghetti carbonara”, “ricetta carbonara”, “ricetta spaghetti carbonara” ecc.). Il risultato ottenuto potrebbe essere soddisfacente e quindi avremo in testa tutte le pagine che contengono la parola chiave “ricetta spaghetti carbonara”, poi quelle che contengono o “ricetta spaghetti” o “spaghetti carbonara” e di seguito quelle che contengono una qualunque delle tre parole chiave: “ricetta”, “spaghetti” o “carbonara”.
Ma scorrendo l’elenco dei titoli delle risposte potremmo notare che esistono anche i bucatini o più genericamente la “pasta” alla carbonara. Inoltre scopriremo che tra i risultati ci sono anche le pagine dei ristoranti che si chiamano “la carbonara”: se quindi avessimo cercato solo “carbonara” saremmo caduti, senza saperlo, in una ambiguità (ricetta o ristorante?).
Al secondo tentativo, dunque, proveremo affinare la ricerca, fornendo al motore di ricerca le parole chiave (e non più la domanda "qual è la ricetta degli spaghetti alla carbonara?") e modificando “spaghetti” con la più generica “pasta”: “ricetta pasta carbonara”.
Concludendo
Saper cosa chiedere è il primo passo per trovare, ecco per quale motivo le parole chiave utilizzate in questo blog sono evidenziate con il carattere corsivo e saranno riepilogate alla fine di ogni articolo nella sezione “di cosa abbiamo parlato”.Dal momento che la lingua ufficiale della tecnologia è l’inglese, per ogni parola chiave daremo la precedenza al termine italiano (e indicheremo il termine inglese se viene comunemente utilizzato in Italia nel gergo informatico). Tuttavia in alcuni casi non sarà possibile utilizzare un termine Italiano per il fatto che non ne esiste un equivalente all'inglese (come per esempio per il termine inglese “file” o "Feed").
Di cosa abbiamo parlato:
- motore di ricerca: un sito internet specializzato nella ricerca di informazioni.
- Google: un motore di ricerca
- richiesta
- risposta
- parola chiave
- indice delle parole chiave

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